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LA DIDATTICA IL MENU

  • ALTRI PERCORSI (per diversamente abili)
Finalità e obiettivi
 
Convinti dell’importanza che il Teatro riveste nel sociale nell’ambito del disagio e della diversità, proponiamo un laboratorio teatrale, che attraverso l’esplorazione guidata in scena di varie possibilità di essere al mondo, mira al miglioramento della qualità della vita delle persone coinvolte.    
Oltre ad essere un efficace strumento didattico, per le molteplici forme espressive che coinvolge (gesto, parola, musica), il teatro è soprattutto funzionale allo sviluppo delle capacità individuali del ragazzo; offre inoltre forti stimoli alla sua crescita sociale, perché favorisce il lavoro di gruppo, dando spazio alle diverse forme di creatività ed azione senza generare competitività ed emarginazione mirando anzi a riunire la diversità nell’armonia del gruppo. Il laboratorio è pensato come un momento d’incontro e di conoscenza, in cui attraverso l’uso di varie tecniche teatrali si condurrà il ragazzo, attraverso varie tappe, come un viaggio, ad una più efficace comunicazione umana e all’acquisizione di una maggiore capacità di relazione con gli altri. Si partirà dalla ricerca e superamento delle proprie inibizioni, favorendo e stimolando lo sviluppo delle qualità psicofisiche del ragazzo che via via emergeranno. Si passerà allo studio del rapporto con l’oggetto, con lo spazio, con i compagni cogliendo e stimolando la crescita di ognuno. Tutto ciò sarà proposto attraverso la dimensione ludico-teatrale. Il gioco, infatti, da sempre è riconosciuto come fondamentale per la formazione della personalità e inoltre permette più facilmente lo scambio e le relazioni con gli altri e con l’ambiente. Il lavoro sarà incentrato prevalentemente sul linguaggio corporeo perché, ricreare un rapporto ludico e d’auto-osservazione del nostro strumento di comunicazione primario è fondamentale per la creazione di un clima fertile nell’approccio al teatro.  
Per creare una dinamica di gruppo più favorevole è opportuno inoltre che al laboratorio partecipino anche gli educatori e i volontari delle associazioni coinvolte, nell’intento di creare un gruppo eterogeneo in cui poter realmente riunire le diversità in un’armonia di gruppo.
 
Contenuti
 
Il laboratorio sarà articolato in due fasi. Una prima sezione di lavoro sarà incentrata, prevalentemente, sulla formazione e coesione del gruppo di lavoro, e sulla ricerca e il superamento delle inibizioni di ognuno, essa prevede:
 
·        Educazione all’espressione corporea. Tecniche di rilassamento, esercizi volti al superamento dei fattori inibitori che ostacolano l’espressione e la creatività. Recupero della neutralità e del controllo attraverso esercizi di concentrazione e coordinazione psicomotoria.
·        Individuazione degli interessi motivazionali comuni.
·        Riconoscimento ed espressione corporea: acquisizione cosciente della propria fisicità in rapporto allo spazio e all’altro da sé.
·        Gestualità come mezzo d’espressione di pensiero ed emozione volti alla spontaneità all’interazione con l’altro.
 
La seconda fase del lavoro prevede l’uso immaginativo del gioco come forma d’arte. Il gioco drammatico è, infatti, un’area di sperimentazione creativa delle potenzialità umane in termini di fiducia, speranza, senso di sicurezza, scoperta empatica e concentrazione. Gli allievi saranno accompagnati lungo un percorso creativo che prevede due grandi categorie del gioco teatrale: il gioco personale, in cui è il corpo dell’allievo, voce inclusa, ad essere il protagonista; e il gioco proiettivo in cui l’allievo adopera oggetti reali e immaginari. In quest’ultimo caso, il termine proiettivo è inteso nel senso del teatro tradizionale, dove è usato per descrivere lo spingere personalità e suono oltre l’arco di proscenio. In questo modo l’allievo ha la possibilità di spingere il sogno della sua mente oltre le finestre della sua anima, i suoi occhi. Entrambe le categorie sono dunque forme drammatiche, ed hanno valenze diverse e fondamentali per lo sviluppo della persona. Il lavoro di questa seconda fase sarà così articolato:
  
·        Animazione pedagogico-teatrale
·        Educazione all’ideazione collettiva
·        Rapporto pensiero-azione.
·        Educazione alla ricerca ritmico-sonora: acquisizione del senso del ritmo e sperimentazione della produzione di suoni rumori non stereotipi. Creatività vocale e lavoro sulla voce.
·        Educazione alla comunicazione non verbale (sperimentazione di linguaggi mimico-gestuali, manipolazione di oggetti).
·        Rapporto con lo spazio: contatti con lo spazio circostante interno/esterno, possesso dello spazio, interscambio di spazio di un allievo con un altro, creazione di uno spazio comune tramite un oggetto immaginario, presa di coscienza di movimenti nello spazio-tempo
·        Studio del linguaggio teatrale in rapporto con la scena e i suoi elementi, improvvisazioni libere e a tema.
·        Discussione critica sul lavoro compiuto. 
 
Criteri di verifica e valutazione
Poiché il laboratorio è stato pensato in forma di work in progress, la verifica ed il raggiungimento degli obiettivi prefissati può essere effettuata sia in itinere, attraverso la sperimentazione e l’esperienza personale, sia al termine del corso attraverso una messa in scena di un testo scelto ed elaborato insieme, oppure attraverso una prova aperta, ossia la riproposizione di una lezione teatrale guidata, la scelta dell’una o l’altra forma di verifica sarà effettuata in base ai risultati ottenuti. 

 

 

 

 

 

 

 

 

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